Lowepro Flipside 400 AW

Dopo oltre un anno di onorato servizio il Lowepro Slingshot 100 AW si è dimostrato un ottimo compagno, compatto, leggero, e sufficientemente capiente a contenere la mia iniziale attrezzatura fotografica. Ad ogni modo con il tempo le esigenze cambiano, il corredo fotografico cresce, e il Lowepro Slingshot 100 AW aveva  iniziato a “calzarmi” stretto per tanto, dopo essermi guardato attorno in cerca di un degno sostituto, alla fine ho deciso di rimanere in casa Lowepro scegliendo però il modello Flipside 400 AW. Il Lowepro Slingshot 100 AW, infatti, se usato per prendere e riporre velocemente il corpo macchina è velocissimo, tuttavia, appena serve cambiare obbiettivo ti senti letteralmente perso! Avere un punto di appoggio non sempre è possibile, e in modo particolare questo deve essere anche sufficientemente pulito, viceversa, dovendo poggiare lo zaino sul lato dello schienale possiamo sporcare gli indumenti. Aprire lo zaino in piedi poi non è consigliabile perché necessita di essere aperto completamente, il che significa sganciare anche le due clip di sicurezza, e possiamo così rischiare di fare cadere l’attrezzatura!

Partendo dall’esterno troviamo un vano frontale sufficientemente capiente a contenere alcuni piccoli accessori (es. manuali, taccuini, penne, una piccola torcia, etc.), caratterizzato inoltre dalla presenza di una tasca imbottita (es. occhiali) e un piccolo gancio (es. chiavi.)

Esternamente al vano frontale è presente una clip la quale, unitamente alla tasca porta treppiede, posta nel vano a scomparsa in basso allo zaino, consente di assicurare e trasportare agevolmente un treppiede oppure un monopiede.

Considerate però le dimensioni e il peso di un treppiede come quello in mio possesso, un Manfrotto 190 XPROB con testa 804 RC2, credo sia utile assicurare ulteriormente il treppiede mediante un laccio fissato alla maniglia superiore dello zaino, viceversa, un treppiede dal peso e dalle dimensioni più contenute non necessita di particolari accorgimenti. Sarà l’abitudine ma nelle poche volte in cui ho avuto la necessità di portare con me il Manfrotto, generalmente l’ho sempre trasportato a spalla in quanto così non ho la necessità di fissarlo ogni volta e posso posizionarlo più velocemente (N.d.r.)

La grande maniglia superiore consente di spostare facilmente lo zaino quando non indossato sulle spalle.

Le due clip poste ai lati della maniglia stessa offrono invece la possibilità di assicurare un impermeabile, o più semplicemente una maglietta come nella foto sottostante, evitando così di tenerlo in vita oppure sulle spalle o arrotolato all’interno dello zaino.

Ai lati dello zaino trovano posto due tasche a rete nelle quali è possibile inserire delle sempre indispensabili bottiglie di acqua, avere a portata di mano dell’acqua è particolarmente utile soprattutto quando stiamo fuori per molte ore magari sotto al sole!

Lungo la superficie esterna si trovano inoltre quattro SlipLock, che permettono di incrementare ulteriormente la capacità di trasporto dello zaino mediante utilizzo di vani accessori esterni.

La caratteristica della serie Flipside è l’accesso posteriore al vano della strumentazione fotografica, infatti, a differenza degli zaini fotografici tradizionali dove le cerniere sono tipicamente poste sulla superficie frontale, in questo caso invece sono collocate sul retro consentendo così la massima protezione alla propria attrezzatura fotografica. Quante volte soprattutto in occasione di eventi in luoghi affollati avete allungato la mano dietro allo zaino per verificare che le cerniere fossero chiuse?

Il vano interno liberamente riadattabile a seconda delle proprie esigenze, semplicemente variando la disposizione dei compartimenti fissati con del velcro, permette di trasportare agevolmente un corpo macchina professionale con un obbiettivo (300mm f/2.8) più un secondo corpo, da quattro a sei obbiettivi aggiuntivi, carica batterie, cavi, filtri, unità flash e tre schede di memoria.

Nel caso di corpi macchina sprovvisti di impugnatura (o battery grip) è possibile inserire all’interno dello zaino un apposito cuscinetto, che si fissa con del velcro sottostante, mantenendo così il corpo macchina sollevato ed ammortizzato durante il trasporto.

Il vano interno, nella parte che si solleva per consentire l’accesso all’attrezzatura fotografica, incorpora una ulteriore grande tasca (es. filtri) e tre piccole tasche dove alloggiare le schede di memoria.

Il Flipside 400 AW è uno zaino non solo capiente e versatile ma anche molto confortevole, infatti, grazie alle numerose imbottiture presenti sullo schienale, spallacci e fasce lombari anche dopo molte ore non affatica eccessivamente spalle e schiena.

Come ulteriore barriera verso gli agenti atmosferici esterni il Flipside 400 AW è dotato di una sacca estraibile, posta sul retro alla base dello zaino, brevettata per proteggere il contenuto da intemperie, sabbia e polvere.

C’è ancora un ultimo aspetto da considerare, per completare la descrizione di questo ottimo zaino fotografico, come direbbe il noto Steve Jobs: <<There’s one more thing…>> Fino a questo momento, infatti, non ti avevo ancora mostrato il come si accede al vano della strumentazione fotografica.

Sì, hai visto bene! Non è necessario togliere lo zaino dalle spalle, oppure poggiarlo su di una superficie, per accedere alla propria strumentazione fotografica è sufficiente ruotarlo davanti, e lo zaino rimane letteralmente sospeso! Effettuare un cambio di obbiettivo in questo modo diventa molto più facile e soprattutto veloce.

Acquistato nuovo in Amazzonia  per poco più di 90€!

9 thoughts on “Lowepro Flipside 400 AW

  1. Complimenti per l’ottimo reportage che mi è stato di aiuto per capire qualcosa di più su questo zaino che ho intenzione di prendere.

    1. La sola nota “negativa” che ho riscontrasto è il fatto che talvolta a seconda degli indumenti indossati, in modo particolare giubbotti ingombranti, con lo zaino girato davanti altezza vita, il movimento di rotazione per portare nuovamente lo zaino sulle spalle diviene un poco difficoltoso.

      In pratica è necessario dare una spinta, guidando lo zaino con la mano, viceversa, soprattutto se a pieno carico, come detto sopra non gira facilmente attorno alla vita.

      Generalmente sono solito poggiare lo zaino per effettuare il cambio obbiettivo, ma se mi trovo in una situazione nella quale non posso farlo la possibilità di aprire lo zaino tenendolo in vita è estremamente comoda, e rappresenta uno dei punti di forza di questo zaino fotografico.

  2. Ciao, vorrei acquistare questo zaino e possiedo un treppiede Giotto MTL9351B + testa MH5011, per dimensioni e peso simile al Manfrotto che tu possiedi. Secondo la tua esperienza, sarei capace di fissare il treppiede in questione sullo zaino utilizzando anche le due clip poste ai lati della maniglia? Grazie

    1. Personalmente, lo trasporto a spalla anche quando uso lo zaino. Sì, in teoria si può fare ma ritengo questa soluzione più adatta a treppiedi di piccole dimensioni e peso. Viceversa diventa scomodo accedere alla strumentazione.

      1. Poiché ho già una tracolla, che mi permette di avere tutto a portata di mano, vorrei acquistare uno zaino che mi permettesse di portare dietro il treppiedi in comodità (pensa ad viaggio, quindi camminare tutto il giorno per le città). Sai consigliarmi qualche zaino adatto ai miei scopi?

        1. No, ma credo sarebbe comunque scomodo considerato che in viaggio si predilige la praticità. Acquistare più semplicemente un treppiede piccolo e leggero per i viaggi?

          Per lunghe escursioni esiste il Lowepro Rover Pro AW il quale offre una migliore trasportabilità del treppiede, ma di contro non offre la stessa rapidità di accesso al vano strumentazione e, sostituzione lente senza togliere lo zaino dalle spalle. In città saresti sempre costretto a poggiare lo zaino per terra o appoggi di fortuna, viceversa, con il Lowepro Flipside 400 AW si può sostituire un obbiettivo tenendo semplicemente lo zaino sulle spalle.

          Inoltre una delle caratteristiche che apprezzo di questo zaino, e aspetto da non sottovalutare in viaggio, è l’accesso “nascosto” al vano strumentazione. Viceversa, il vano strumentazione è tipicamente del tipo ad apertura anteriore e quindi più esposto.

  3. Grazie per la recensione ben realizzata.
    Possiedo il Flipside 300 zaino del quale sono estremamente entusiasta. Attualmente sarei intenzionato a passare al 400, il fratello maggiore. Rispetto al Flipside 300, il 400 sfora i 20 cm di profondità, misura standard Ryan Air. Per caso, se lo hai utilizzato in viaggi, ti hanno mai fatto storie in aeroporto come bagaglio mano? Grazie

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