Il mio workflow con Aperture: sviluppare gli scatti

Abbiamo visto come importare gli scatti, attraverso un flusso di importazione personalizzato, e successivamente operare una selezione degli stessi. Siamo così finalmente giunti alla fase dello sviluppo.

Croce e delizia di ogni foto-amatore essere in grado di sviluppare un file RAW è un requisito fondamentale. Anzitutto è opportuno valutare lo scatto, identificare quali interventi correttivi necessiti, e successivamente capire verso quali strumenti indirizzarsi per raggiungere il risultato desiderato.

Aperture fornisce il necessario per sviluppare in maniera abbastanza completa un file RAW, infatti, il mio attuale workflow si concentra essenzialmente all’interno di Aperture. Mi avvalgo di Photoshop Elements solo quando ho la necessità di pubblicare sul web, oppure, preparare alla stampa delle immagini.

Sono solito lavorare a pieno schermo al fine di eliminare ogni distrazione anche durante il processo di sviluppo. Con la scorciatoia da tastiera F attivo la visualizzazione a schermo intero (o full screen), mentre con la scorciatoia V scorro le diverse viste fino alla vista visualizzatore (o viewer.) Attivo l’Inspector HUD con la scorciatoia da tastiera H ed infine scorro fino al pannello regolazioni (o adjustments) con la scorciatoia W.

Personalmente trovo pratico bloccare l’Inspector HUD sulla destra dello schermo, attraverso il piccolo lucchetto posto in alto a destra, e mantenere l’anteprima dello scatto sulla sinistra lasciando invece sempre aperta la barra degli strumenti in alto (N.d.r.)

Da un primo esame dell’istogramma appare evidente una leggera sotto-esposizione dello scatto. Per tanto trascinando verso destra il cursore “Exposure” (o esposizione) inizio a spostare verso le alte-luci l’istogramma, fino a lambire il margine destro dello stesso, in modo tale da ripristinare la luminosità della scena senza però provocare perdita di dettaglio.

Al fine di identificare preventivamente la perdita di dettaglio nelle alte-luci è consigliabile attivare la funzione “Highlight Hot & Cold Areas” con la scorciatoia da tastiera Alt+Shift+H. In rosso vengono evidenziate le zone sovra-esposte cioè quelle con i bianchi puri, mentre in blu le zone sotto-esposte ossia quelle con i neri profondi. Per una stampa di qualità i bianchi puri sono da evitare altrimenti in stampa otterremo il nulla, ossia il bianco della carta fotografica! Con il cursore “Recovery” (o recupera) per tanto, a meno che non sia giustificata, è importante andare a recuperare la perdita di dettaglio nelle alte-luci. Le aree blu invece è pratica comune preservarle in quanto partecipano ad aumentare il contrasto dell’immagine, a meno che non vadano ad interessare zone importanti del soggetto situazione invece nella quale si interviene attraverso il Cursore “Black Point” (o punto di nero.)

Lo scatto presenta una leggera dominante azzurra motivo per il quale si rende necessaria una correzione del “White Balance” (o bilanciamento del bianco.) Il bilanciamento automatico del bianco da fotocamera, infatti, non sempre restituisce valori corretti a seconda delle condizioni di luce, tuttavia, ricordando di avere fotografato il fiore in luce diurna è sufficiente selezionare il Preset omonimo Daylight.

Tipicamente un file RAW tende ad apparire piatto privo di contrasto e caratterizzato da colori spenti, per tanto il nostro obiettivo sarà quello di aumentare il contrasto e la saturazione dei colori. Nel primo caso sono solito ricorrere allo strumento “Curves” (o curve), anziché al cursore “Contrast” (o contrasto) in quanto quest’ultimo, spingendo gli estremi dell’istogramma verso i rispettivi margini dello stesso, determina un aumento del contrasto con il rischio però di perdere ulteriore dettaglio nelle ombre e nelle alte-luci. Oltre a consentire modifiche più precise del contrasto per di più, attraverso l’uso di un Brush (o pennello) in modo simile a quanto accade con i Livelli in Photoshop, Aperture offre la possibilità di applicare le Curve anche ad aree specifiche dell’immagine andando così a regolare il contrasto solo localmente.

Solitamente in partenza applico una classica Curva ad “S” che per comodità ho salvato in un Preset omonimo (Aumenta Contrasto “S”), in questo modo posso applicare la Curva in un click e intervenire poi successivamente con piccole correzioni fino al raggiungimento del risultato desiderato.

Nel secondo caso invece, ossia per ridare brillantezza ai colori dell’immagine, sono solito utilizzare il cursore “Saturazione” e “Vibrancy.” La mia esperienza in materia di soggetti floreali mi ha portato nel tempo a ritenere ideale una valore pari a 1,1 di Saturazione e 0,15 di Vibrancy.

A questo punto lo scatto è pronto per essere archiviato nella Libreria, infatti, nella maggioranza dei casi, salvo ovviamente eccezioni, non eseguo ulteriori interventi all’interno di Aperture. Il risultato è di sicuro effetto!

5 thoughts on “Il mio workflow con Aperture: sviluppare gli scatti

  1. Ciao Michele
    complimentissimi per il sito ricchissimo di informazioni utili e ben descritte.
    leggevo il tuo articolo “il mio workflow con aperture” (premetto che sto imparando con la mia d7000) che ho trovato veramente utile, solo avevo una domanda da farti.. c’e’ un modo con aperture che, dopo aver sistemato il file raw, posso convertirlo in jpeg al fine di limitare il “peso” della libreria? o sono costretto ad esportare il file (per esempio sul desktop) per poi reimportarlo nella libreria di aperture?

    1. Salve Domenico, benvenuto!

      Se importa il RAW all’interno della Libreria di Apple Aperture è normale che questa aumenti velocemente di dimensioni, il modo migliore di lavorare con Apple Aperture è “referenziare” il RAW senza importarlo nella Libreria. In questo modo Apple Aperture crea esclusivamente delle Anteprime JPEG in base alle impostazioni da Preferenze.

      1. perdonami l’ignoranza…
        1 importo il file in raw
        2 lo elaboro fino al risultato che piu’ mi piace
        3 aime’ il file elaborato resta in formato raw

        come posso convertire l’immagine elaboarata in jpeg?
        oppure non devo eseguire i passi 1 e 2?

        abbi pazienza…..

        1. Dalla prima domanda avevo capito che voleva esportare in JPEG per poi importare nuovamente il JPEG in Aperture e non appesantire la Libreria con il file RAW. Se invece intende semplicemente esportare in formato JPEG a partire dal RAW elaborato è sufficiente usare il comando specifico, selezionando:

          File>Export>Version…

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