Il mio workflow con Aperture: importare gli scatti

L’importazione degli scatti rappresenta il primo passo nel processo di sviluppo di un file RAW.

Azione spesso sottovalutata, e ridotta ad una semplice archiviazione, porta in breve tempo alla creazione di una libreria che rende difficoltosa sia la ricerca, quanto la gestione stessa degli originali.

Adottare un corretto workflow fino dalle fasi iniziali costituisce per cui un elemento cruciale ed Aperture dal suo canto, mette a disposizione una serie di opzioni che consentono di personalizzare e automatizzare l’intero processo di importazione.

Se bene sia possibile archiviare gli originali (o masters) all’interno della Libreria di Aperture, questa non rappresenta la scelta più appropriata in quanto la libreria cresce di molti gigabyte in poco tempo. La soluzione migliore è archiviare gli originali al di fuori della libreria di Aperture, in una cartella separata o hard disk esterno, sfruttando così la capacità di Aperture nel gestire file referenziati (o referenced file.) Conservando all’interno di Aperture le sole anteprime (o previews) né risulterà una Libreria più leggera e veloce (N.d.r.)

Una volta inserita la scheda di memoria all’interno del card-reader questa viene riconosciuta da Aperture, che ci propone il modulo Import relativo alla importazione degli scatti.

Già a questo livello è possibile effettuare una prima selezione degli stessi, e vedere un’anteprima con un doppio click sullo scatto interessato, indicando ad Aperture quali importare semplicemente apponendovi un segno di spunta.

In questo modo possiamo eliminare da subito gli scatti che non desideriamo dal flusso di importazione.

La parte più importante del modulo Import risiede nel menù Import Settings, dal quale si ha accesso alle opzioni che consentiranno di personalizzare il flusso di importazione degli scatti.

FILE INFO (opzionale)

Non ha di per se molta utilità, si limita semplicemente a fornire alcune indicazioni base dello scatto selezionato.

APERTURE LIBRARY (default)

Destination: Consente di impostare la destinazione all’interno della Libreria di Aperture nella quale salvare gli scatti, per praticità ho creato all’interno della libreria di Aperture una cartella “@ Visionare” dove salvo in prima battuta tutti gli scatti appena importati dalla scheda di memoria (N.d.r.)

Project Name: Permette di assegnare un nome al nostro progetto (o project), personalmente utilizzo una nomenclatura costituita dalla data dello scatto seguita dal nome dell’evento.

Le voci successive Do not import duplicates e Automatically split projects nel primo caso evitano di importare un file già precedentemente importato, il quale diverrebbe un duplicato, mentre nel secondo consente di suddividere gli scatti all’interno del progetto in base al giorno dello scatto. Ipotizzando di rientrare da una vacanza della durata di sette giorni, Aperture suddividerà gli scatti in sette Cartelle separate una per ogni singolo giorno della vacanza.

Store files: Indica ad Aperture la destinazione nella quale archiviare gli originali, nel mio caso archiviando gli originali al di fuori di Aperture seleziono la cartella sul desktop adibita a tale scopo.

Subfolder: Al fine di non archiviare alla rinfusa gli scatti, all’interno della cartella selezionata, adotto un sistema di organizzazione basato sulla data dello scatto. In pratica indico ad Aperture di creare in automatico ad ogni nuova importazione, all’interno della cartella stessa, una serie di sotto-cartelle sulla base della data di scatto.

Con una impostazione di questo tipo ad esempio Aperture crea una sotto-cartella per ogni anno, contenente a sua volta una cartella per ogni mese, ed infine una cartella relativa al giorno dello scatto seguita dal nome dell’evento.

Una gestione di questo tipo certamente comporta l’impossibilità di effettuare il Backup degli originali tramite Vault, ossia il sistema di backup interno ad Aperture che in questo caso si limiterà alla sola libreria di Aperture, obbligandoci ad eseguire il Backup degli originali manualmente ma è qui che subentra l’utilità di Time Machine. Così come ogni altro contenuto dell’hard disk, infatti, anche la cartella contenente gli scatti originali sarà salvata all’interno del Backup di Time Machine (N.d.r.)

RENAME FILES (opzionale)

Version Name: Con una procedura simile a quella vista sopra consente di personalizzare il nome delle versioni (o version.) Le versioni altro non sono che le anteprime delle varie elaborazioni fatte a partire dal file originale (o master) di ogni scatto.

Name Text: Consente di impostare il nome della versione. Io sono solito assegnare il nome dell’evento associato agli scatti.

Con una impostazione di questo tipo il nome finale della versione sarà costituito dalla successione della data di scatto, il nome dell’evento (Name Text) ed un numero incrementale a tre cifre.

Una rinomina delle versioni in modo da avere un nome descrittivo, a dispetto di quello assegnato agli scatti dalla fotocamera (es. DSC_0100), diviene di estrema utilità nel momento in cui si esportano le versioni al di fuori della libreria di Aperture.

La voce successiva Rename Master File consente invece di applicare la stessa rinomina anche al file originale, così come per le versioni trovo utile rinominare allo stesso modo anche gli scatti originali.

TIME ZONE (opzionale)

Si rivela particolarmente utile nel ri-convertire l’ora degli scatti in un dato Fuso Orario quando, magari di rientro da un viaggio in un altro Paese, ci si dovesse accorgere di non avere impostato durante la permanenza il corretto Fuso Orario del Paese corrente (Actual Time)

METADATA PRESET (opzionale)

Consente di risparmiare tempo in seguito assegnando i Metadati direttamente in fase di importazione, Aperture offre inoltre la possibilità di creare dei “Presets” da richiamare all’occorrenza in base alla destinazione degli scatti.

ADJUSTMENT PRESET (opzionale)

Aperture offre la possibilità di applicare già in fase di importazione uno dei suoi numerosi “Preset”, oppure, uno personalizzato creato da noi stessi velocizzando così  ulteriormente il nostro Workflow.

FILE TYPE (opzionale)

Utile essenzialmente a chi oltre a scattare foto è solito girare anche qualche video, consentendo di filtrare i file in modo da escludere le foto oppure i video, viceversa, questa funzione non è di alcuna utilità.

RAW+JPG (opzionale)

Come suggerisce il nome è rivolta a coloro che sono soliti scattare nel formato RAW+JPG dando la possibilità di importare solo i file JPG, solo i file RAW, oppure entrambi. Se come me scattare esclusivamente nel formato RAW potete benissimo disabilitare anche questa funzione.

ACTION (opzionale)

Molto semplicemente permette di caricare delle procedure automatizzate create nel linguaggio Apple Script. Anche questa voce può essere tranquillamente disabilitata.

BACKUP LOCATION (opzionale)

Come si intuisce dal nome serve ad indicare ad Aperture la posizione nella quale effettuare il Backup. Utilizzando già Time Machine per il backup degli originali, e Vault per il backup della libreria, deseleziono anche quest’ultima voce.

Arrivati a questo punto non rimane che fare click sul pulsante Import Checked, in basso a destra nel modulo, e attendere che i nostri scatti vengano trasferiti dalla scheda di memoria alla nostra libreria in base al flusso di importazione appena creato.

30 thoughts on “Il mio workflow con Aperture: importare gli scatti

  1. Ciao Alessio

    Sto leggendo la tua guida che trovo molto chiara e semplice, l’ideale per me che mi sono avvicinato da pochissimo al mondo reflex e per la prima volta mi trovo a gestire files RAW.
    Fin’ora ho catalogato, ritoccato le mie foto fatte con la compatta usando iPhoto (e a volte, per qualche ritocco più importante, photoshop)…..scusa se forse divago dal tema del post, visto che hai fatto un’accurata analisi della fase importazione/sviluppo degli scatti potresti dirmi che differenze ci sono tra iPhoto e Aperture?

    Ti ringrazio
    Valerio

    1. iPhoto è più adatto alla gestione e catalogazione di file JPG quindi di fotografie scattate con una compatta, scatti che di fatto sono già pronti e necessitano al massimo di qualche semplice correzione, mentre Aperture è maggiormente indirizzato ad un possessore di fotocamera Reflex che scatta prevalentemente nel formato RAW. Questo perché Aperture offre non solo una migliore gestione della Libreria fotografica, ma anche una serie di strumenti avanzati per lo sviluppo di un file RAW, e inoltre consente di gestire Librerie “Referenziate” cosa che invece iPhoto non è in grado di fare. La cosa più importante da tenere presente è che Aperture, così come iPhoto, non è in grado di interpretare i Controlli Immagine proprietari Nikon, questi sono interpretati solo ed esclusivamente da View NX2 e Capture NX2, quindi ogni singolo RAW necessita di essere sviluppato da zero; se bene Aperture applichi in automatico delle regolazioni di default in base al tipo di Reflex riconosciuta. Ovviamente, anche con Aperture si possono creare dei Preset personalizzati da caricare in fase di importazione degli scatti, che in pratica eseguono lo stesso lavoro di un Controllo Immagine impostato da fotocamera, tuttavia, è però necessario avere prima chiaro come si sviluppa correttamente un file RAW e quali strumenti utilizzare per raggiungere il risultato desiderato.
      Da quando sono passato ad Aperture uso molto meno anche Photoshop al quale ricorro solo se necessito di preparare una foto per la pubblicazione sul web, oppure per la preparazione alla stampa, o più semplicemente quando realizzo più scatti da unire poi un unico panorma attraverso la funzione di “stitching” integrata in Photoshop.

  2. Grazie mille per la risposta, dovrò studiarci un pò (sullo sviluppo di un RAW), al momento sono combattuto tra Aperture e Lightroom anche perchè non ho un MBP molto recente e se quello che ho letto è vero Aperture diventa alquanto pesante….

    1. In base alla mia modesta esperienza un portatile adibito a tale scopo, e tieni presente che il mio è un MacBook Pro del 2008, per lavorare bene deve avere almeno 4GB di RAM.

      Aperture è lento se non si configura bene, ma questo ovviamente vale come per ogni altro software non certamente solo per Aperture, anche Lightroom è buono se bene preferisca la gestione della Libreria Fotografica di Aperture, tuttavia, la cosa migliore è provarli entrambi e poi alla fine scegliere quello che più si adatta al nostro Workflow.

  3. E’ già da un pò che pensavo di aumentare la ram del portatile, che già soffre parecchio usando altri software…..il problema che il mio MacBook Pro è il modello di fine 2006 (anche se acquistato ad inizio 2007) e può arrivare massimo a 3GB😀 attualmente ne ha 2…..poverino.
    Di Aperture so per certo che sarà più integrato con gli altri software apple rispetto a Lightroom, e sicuramente il passaggio da iPhoto ad Aperture sarà molto più facile rispetto a quello verso Lightroom….

    Grazie ancora per il tuo tempo, ciao!

    1.  > Informazioni su questo Mac

      Apple Aperture 3:

      Intel-based Mac computers (Recommended Mac computer with an Intel Core 2 Duo processor)
      Mac OS X v10.5.8 or v10.6.2 or later
      1GB of RAM (2GB of RAM required for Mac Pro)
      DVD drive for installation
      1GB of disk space for application and documentation
      7GB of disk space for Sample Library

      Adobe Lightroom 3:

      Intel processor (???)
      Mac OS X v10.5 or v10.6
      2GB of RAM
      DVD drive for installation
      1GB of available hard-disk space

      Dalle specifiche Adobe Lightroom 3 potrebbe risultare più veloce sul MacBook Pro in tuo possesso, infatti, come requisito viene indicato un generico processore Intel anziché essere raccomandato un processore Intel Core 2 Duo come nel caso di Apple Aperture 3. Con la RAM potresti però avere qualche problema in quanto Adobe Lightroom 3 necessita di 2GB di RAM, avresti quindi bisogno di almeno 1GB di RAM in più da dedicare a Mac OS X, mentre Apple Aperture 3 come requisito minimo richiede solamente 1GB di RAM.

  4. Tecnicamente il mio buon vecchio MBP con il suo 2.16 C2D e 2GB di RAM ha l’hardware minimo per entrambi i software….
    Credo che non resti che installarli e provare un pò…anche se usando da anni iPhoto probabilmente nel primo impatto mi troverò meglio con Aperture.
    Grazie ancora

  5. Ciao Alessio, ti ringrazio tantissimo per questo articolo!..Per problemi di spazio avevo messo la library con tanto di master in un HD esterno con il risultato che senza di questo non potevo accedere alle immagini. Nell’articolo spieghi che con il comando “store files” è possibile spostare i master fuori dalla libreria, ma questo comando lo trovo solo in fase di importazione…come posso invece gestire i master che sono già nella mia libreria?

    1. Ciao Sandro, Benvenuto!

      Intendi come spostare gli originali importati all’interno della Libreria di Apple Aperture 3 nell’hard disk esterno, giusto?

      Per fare questo devi usare la funzione Relocate Master dal Menù File.

  6. Sì, solo che adesso ho anche la libreria nell’HD esterno…quindi io dovrei agire così: uso la funzione “Relocate Master” per spostare tutti i master in una cartella dell’hd esterno, a quel punto copio la libreria sul mac che sarà molto più snella e non andrà ad occuparmi tutta la memoria. Mi metto subito all’opera!🙂

    La funzione “Consolidate masters” a che serve?

    1. La Libreria di Aperture rimane sul disco principale, e conterrà le sole Anteprime JPG, mentre gli originali saranno salvati su un hard disk esterno. In questo modo la Libreria risulta più leggera in quanto costituita dalla sole Anteprime e cosa più importante, in modo particolare se usi un portatile, gli originali rimangono a casa al sicuro. Unica accortezza quando si lavora con file referenziati per apportare una modifica allo scatto è fondamentale che il disco esterno sia collegato al Mac.

      Consolidate Master invece serve a compiere l’azione opposta ossia consolidare gli originali all’interno della Libreria di Aperture.

  7. Ciao Alessio, inanzi tutto un grazie per quello che fai. E’ confortante sapere che ci sono persone come te, che risolvono un sacco di dubbi e di problemi.

    La mia domanda è questa: Avevo una libreria in iphoto di circa 90 GB. Sono passato ad Aperture3, (e credo erroneamente) ho importato tutta la vecchia libreria da iphoto ad aperture. Ora uso aperture per gli scatti “professionali” in RAW, e vorrei una libreria snella, che NON contenga i precedenti 90 gb di foto .jpg
    Come posso fare? ho provato a eliminare le foto dai progetti di aperture3, ma ho notato che li ellimina anche da iphoto! in sostanza come faccio a eliminare la vecchia libreria da aperture senza perdere tutto? Premetto che ho anche un hd esterno da 1TB che potrei usare per collocare i master.

    Grazie mille per il tempo che ci dedichi.

    luca.

    1. Quando importi la libreria di iPhoto in Aperture 3, salvo diversa indicazione in fase di importazione, gli originali vengono conservati all’interno della Libreria di iPhoto.

      Per eliminare la Libreria di iPhoto da Aperture 3 quindi è sufficiente selezionare iPhoto Library e dal menù che si apre con il tasto destro selezionare la voce Delete Folder.

      Al momento di svuotare il Cestino di Aperture 3, nella successiva finestra che si apre, è però fondamentale togliere il segno di spunta alla voce Move referenced files to System Trash, viceversa, si impone ad Aperture 3 di eliminare anche gli originali che sono in realtà conservati nella Libreria di iPhoto!

      Spero di esserti stato utile🙂

  8. Ciao,
    innanzi tutto grazie per condividere con noi le tue esperienze e i tuoi segreti🙂
    Ho visto che quando importi gli scatti lo fai in un progetto “@Visionare”, dove suppongo selezioni gli scatti, li ottimizzi e successivamente li porti in un altro progetto….
    Mi sembra un buon metodo e vorrei adottarlo, visto che ho il brutto vizio di importare tutte le foto e lasciarle lì, anche quelle non buone…
    Avrei solo una domanda. Se io importo gli scatti in un progetto temporaneo, come il tuo “@Visionare”, come faccio a trasferire poi le foto in un altro progetto? Nel senso che se faccio un semplice drag&drop le foto si spostano si nel nuovo progetto, ma rimangono anche in quello temporaneo….Teoricamente il progetto “@Visionare” dovrebbe essere sempre vuoto giusto?

    Grazie mille se vorrai rispondermi….

    1. Salve Manuel, Benvenuto!

      No, non creo un progetto “@ Visionare” bensì una cartella “@ Visionare” nella quale salvo temporaneamente il Progetto contenente gli scatti appena importati. Ti invito a leggere con attenzione anche questo articolo “Il mio workflow con Aperture: organizzare gli scatti.” Apple Aperture 3 consente di organizzare la Libreria attraverso diversi strumenti, quali: cartelle, progetti, album e album intelligenti.

  9. Grazie per la risposta…
    avevo letto l’articolo a cui mi rimandi, ma mi era sfuggita la parola “cartella”🙂 Anche se ti avevo detto una sciocchezza: io avevo creato un progetto temporaneo per le importazioni e gli scatti sistemati li spostavo nell’album che volevo, ma in questo caso le foto rimanevano anche nel primo progetto. Spostando invece le foto in un Progetto allora vengono “eliminate” da quello temporaneo.

    Grazie comunque per la risposta e per tutti i tuoi articoli. Mi hanno veramente illuminato, mi son reso conto di quanto disordinato sia nel gestire le mie foto e ora che cominciano a essere molte me ne rendo conto. Ma i metodi che illustri sono veramente validi.

    Grazie ancora e a presto.

  10. Ciao Alessio e complimenti. Non è facile trovare qualcuno che espone argomenti non sempre così semplici con tale chiarezza. Ne approfitto per chiederti un consiglio. Ho comprato Aperture 3 e finora ho soltanto importato (”In their current location”) la libreria di iPhoto. Non ho file raw ma soltanto jpeg. Vorrei ora procedere con “Consolidate Masters for Library” e eliminare la libreria di iphoto. Mi consigli di farlo? Da quanto ho capito questo comporta la copia di tutte le foto (originali e versioni modificate) nella libreria di Aperture. Mi conviene utilizzare la funzione “relocate Masters” per portare gli originali al di fuori della libreria ? E facendo questo cosa mi rimane nella mia libreria di Aperture, una copia di tutte le foto che posso modificare? Insomma come avrai capito sono molto confuso e poco esperto. Ti ringrazio comunque per la tua disponibilità. Ciao Carlo

    1. Salve Carlo, Benvenuto!

      Personalmente ho ancora tutti gli scatti eseguiti con la compatta all’interno di iPhoto, ognuno però ha esigenze diverse quindi valuta in base alla soluzione più adatta alle tue necessità.

  11. Ciao Alessio,
    come tutti inizio con il ringraziarti per quello che fai con questo blog.
    Da buon utente Mac vorrei utilizzare Aperture, ma mi trovo in una situazione singolare (almeno credo) che forse potrebbe essere vantaggiosa in quanto in un certo senso partirei proprio da zero. Mi spiego: ho circa 8500 immagini divise in cartelle nell’HD del mio mac per un totale di circa 30gb. Ho fatto una scelta tra le foto e quindi ho pulito le cartelle e ora sono pronto per importarle in Aperture. Nel frattempo la mia passione per la fotografia mi ha portato a comprare una Reflex con la quale scatto in RAW. Ora vorrei sistemare tutte le foto in Aperture mettendole in ordine e “sviluppare” i Raw. Ho letto attentamente i tuoi articoli, ma non riesco ancora a capire come potrei fare o meglio quale sarebbe la scelta più giusta. Io vorrei che Aperture mi facesse vedere le immagini modificate e basta (nel caso dei file Raw) e poter visualizzare i vecchi jpg. Mi consigli di importare tutto nella libreria di Aperture? Se si, dove verranno allocati i files? Aperture funziona come I-Tunes che ha una libreria dalla quale attinge?
    Grazie tantissimo.
    Simone,

    1. Salve Simone, Benvenuto!

      Anzitutto non ho capito una cosa fondamentale, quale programma è stato usato in precedenza per modificare i file RAW?

      Vedi. Apple Aperture 3 non legge le modifiche apportare con prodotti di terze parti, e in modo particolare non è in grado di interpretare i Controlli Immagine Nikon, di conseguenza se importi un file RAW in Apple Aperture 3 questo perderà ogni modifica apportata precedentemente. In pratica ognuno dei circa 8500 file RAW dovrà essere nuovamente sviluppato, mi spiego?

      Apple Aperture 3 crea in automatico un file JPG (Versione), e lo aggiorna ogni volta che apporti una modifica al RAW.

      Quindi se importi in Apple Aperture 3 anche tutti i precedenti file JPG alla fine avresti due JPG (Versione) per ogni file RAW.

      Se proprio devi partire da zero con un prodotto di terze parti ti consiglio piuttosto di iniziare da subito con un prodotto più completo ed avanzato come Adobe Lightroom 4. Ovviamente, anche Adobe Lightroom 4 così come Apple Aperture 3 non legge le modifiche apportate in precedenza ad un file RAW, se bene disponga di profili Nikon-Like molto simili alla resa dei Controlli Immagine Nikon, tuttavia, la qualità degli strumenti messi a disposizione è di qualità decisamente superiore.

      Lo dico per esperienza, Apple Aperture 3 è carino ma ha diverse limitazioni, dopo un anno di utilizzo sono tornato ad usare View NX2 e Capture NX2. Il vero ed unico punto di forza di Apple Aperture 3 rimane la sola gestione della Libreria.

      1. Grazie della tua risposta Alessio.
        Mi spiego meglio: non ho mai usato nulla e scatto in RAW solo da qualche mese, cioè da quando ho preso una reflex (nel mio caso Canon).
        Ho provato a sviluppare qualche file RAW con Aperture e mi sono trovato bene (ho testato anche Lightroom, ma non amo molto la sua interfaccia e poi non mi permette il dialogo con I-Phone che mi piacerebbe usare come visualizzatore portatile). Quindi ho diversi scatti in RAW (circa 500) e i rimanenti 8000 sono scatti in jpg fatti con macchine compatte, niente di più che l’archivio fotografico digitale degli ultimi 10 anni. Quello che non capisco è perchè Aperture mi faccia sempre una copia dell’immagine; amo molto il bianoo e nero e quindi molto spesso provo a sviluppare i miei RAW così, ma inevitabilmente trovo una copia della foto nella libreria e questo appesantisce molto. Semplicemente vorrei che Aperture funzionasse sia cme editor di RAW che come gestione della libreria e ti chiedevo qual’è il modo più intelligente di farlo. Sono ovviamente disposto a provare anche altri programmi, tanto , come ti dicevo, parto da zero. In questo momento ho solo immagini in jpg catalogate per anno e diversi scatti RAW ancora da sviluppare.
        Grazie della pazienza.
        s.

        1. Ogni programma va imparato ad usare, per altre persone Apple Aperture 3 potrebbe avere un’interfaccia più complessa rispetto ad Adobe Lightroom 4, la cosa è soggettiva.

          Se possiedi una Canon però non ho riferimenti in termini di migliore interpretazione dei file RAW in Casa Canon, mentre lato Nikon possono invece avere come riferimento Capture NX2. Da questo punto di vista Apple Aperture 3 non mi ha convinto e avendo provato di persona Adobe Lightroom 4 posso affermare che è molto più funzionale rispetto ad Apple Aperture 3.

          Sì, come integrazione con iPhone i prodotti Apple sono più indicati, tuttavia, per gestire le foto di un iPhone trovo più che sufficiente anche iPhoto.

          Se non vado errato dovrebbe essere possibile disabilitare la creazione di una copia direttamente dalle Preferenze

          Aperture>Preferences…>Advanced>”Create new versions when making adjustments”

  12. Carissimo Alessio,
    grazie ancora per le tue risposte.
    Ho pensato che svilupperò i miei RAW con programmi come Lightroom che reputo (in base alla mia modesta esperienza) più dotati di Aperture. Poi userò Aperture come gestione della libreria.
    Ti terrò al corrente degli sviluppi. (bel gioco di parole) …
    s.

  13. Ciao Alessio,
    grazie per le interessanti delucidazioni sull’uso di Aperture. Vorrei farti una domanda sul “peso” delle immagini presenti nella libreria. Io vorrei utilizzare Aperture quasi esclusivamente per archiviare/ricercare immagini; ho le mie foto “pesanti” già elaborate da RAW a Jpg e lavorate in Photoshop archiviate in DVD e Hard disk esterni e vorrei importare in Aperture solo miniature adatte alla ricerca e piccole videoproiezioni. Gestisco un volume di parecchie migliaia di files e penso sia impossibile “infilare” in Aperture un tale archivio in alta risoluzione. Non ho capito se Aperture ha un’interfaccia di regolazione della risoluzione delle miniature o se questa viene data dal programma “di default”.
    Grazie
    Piero

    1. Salve Piero, benvenuto!

      Le strade percorribili sono due: importare il JPEG originale (elaborazione del RAW) direttamente in Aperture, oppure, referenziare il JPEG originale e lasciare che Aperture generi a sua volta un secondo JPEG per le Anteprime.

      Sinceramente, non trovo sensata nessuna delle due soluzioni. Archiviare migliaia di immagini in alta risoluzione all’interno della Libreria di Aperture equivale ad appesantire la Libreria, e secondariamente trovo controproducente il fatto di creare un secondo JPEG quando si dispone già del JPEG originale.

      Dal momento che elabori il RAW in Photoshop (Camera RAW) perché non sfruttare semplicemente Adobe Bridge? Adobe Bridge (incluso in Photoshop) è un organizzatore di foto e progetti che consente di accedere in modo centralizzato alla Libreria fotografica, inoltre interpretando il file collaterale (XMP) crea in automatico Anteprime JPEG delle foto senza esportare il JPEG.

  14. Ciao Alessio.
    Forse mi sono espresso male, ma io non voglio importare in aperture i file pesanti, bensì il contrario!!! Volevo solo sapere se nell’importazione il programma genera di default delle miniature leggere proprio per non appesantire la libreria. Voglio che i miei file rimangano nei dvd; io archivio sia il formato raw che le successive elaborazioni, sia in DVD (2 copie) sia in HD esterni; userei Aperture per archiviare e ricercare. Grazie per il consiglio su Bridge; ci do uno sguardo, probabilmente faccio meno salti da un software all’altro, dal momento che sono abituato a lavorare in Ps.
    Ti ringrazio molto per la preziosa collaborazione.
    Piero

    1. No, il concetto era chiaro. Avevo già preso in considerazione questa alternativa nella mia risposta precedente, probabilmente non conosci il significato del termine: referenziato. In pratica il file originale rimane nella posizione attuale e Aperture si limita a creare un’anteprima JPEG nella Libreria. Sì, è possibile stabilire a priori la dimensione delle anteprime JPEG generate da Aperture; ad esempio sulla base della risoluzione dello schermo.

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