Impostazioni Autofocus Nikon D3000

Requisito fondamentale per ottenere una corretta messa a fuoco del soggetto è la selezione del Modo AF e dell’Area AF, dove per AF si intende la capacità della Nikon D3000 di mettere a fuoco in maniera automatica (Auto-Focus) il soggetto inquadrato.

Analizziamo le diverse configurazioni di autofocus disponibili sulla Nikon D3000. Ricordo che per avere il corretto funzionamento della messa a fuoco automatica, oltre alle regolazioni della fotocamera, è importante commutare in A-M oppure M/A-M il selettore posto a lato dell’obbiettivo (N.d.r.)

Modo AF: AF-S (o AF-Singolo), AF-C (o AF-Continuo), AF-A (o AF-Automatico)

AF-S (o AF-Singolo)

Per i soggetti fermi. La messa a fuoco si blocca quando il pulsante di scatto viene premuto parzialmente

Esempi-AFS

AF-C (o AF-Continuo)

Per i soggetti in movimento. La fotocamera esegue la messa a fuoco di continuo quando si preme parzialmente il pulsante di scatto.

Esempi-AFC

Nel modo AF-C o quando è selezionato AF-Continuo nel modo AF-A, la fotocamera assegna priorità alla risposta dell’otturatore e l’otturatore potrebbe essere rilasciato prima che venga visualizzato l’indicatore di messa a fuoco.

AF-A (o AF-Automatico)

La fotocamera seleziona in automatico l’AF singolo quando il soggetto è fermo e l’AF-Continuo quando il soggetto è in movimento.

Così come tutti gli automatismi non sempre funziona perfettamente, oppure, potrebbe dipendere da un non eccelso sistema di AF della Nikon D3000, tuttavia, ti consiglio di impostare manualmente AF-S o AF-C a seconda del soggetto da riprendere (N.d.r.)

Modo area AF: Punto AF Singolo, Area AF dinamica, Tracking 3D, Area AF Auto

Punto AF Singolo

Per soggetti statici. La fotocamera mette a fuoco il soggetto solo nel punto AF selezionato.

Esempi-Punto-AF-Singolo

Area AF Dinamica

Per soggetti in movimento. Se il soggetto si sposta brevemente dal punto AF selezionato la fotocamera metterà a fuoco basandosi sulle informazioni relative ai punti AF circostanti.

Esempi-Area-AF-dinamica

Tracking 3D (11 Punti)

Se il soggetto si muove dopo che la fotocamera ha messo a fuoco, la fotocamera utilizza la funzione tracking 3D per selezionare un nuovo punto AF e mantenere la messa a fuoco bloccata sul soggetto originario mentre il pulsante di scatto è premuto parzialmente. Se il soggetto esce dall’area del mirino, togliete il dito dal pulsante di scatto e ricomponete la foto con il soggetto nel punto AF selezionato.

Quando il pulsante di scatto viene premuto parzialmente, i colori dell’area circostante il punto AF vengono memorizzati nella fotocamera. Pertanto, la funzione Tracking 3D può non offrire i risultati desiderati con i soggetti dello stesso colore dello sfondo (N.d.r.)

Area AF Auto (Sconsigliata)

La fotocamera rileva il soggetto e seleziona il punto AF in automatico. Come ogni automatismo Area AF Auto non funziona sempre perfettamente, infatti, nella maggioranza delle situazioni la fotocamera non mette a fuoco nel punto AF desiderato. Dopo tutto solo noi possiamo sapere cosa vogliamo realmente fotografare!

Concludendo. Personalmente uso il Modo AF-S e Punto AF Singolo per la maggior parte degli scatti, ovviamente se si tratta di soggetti statici (Paesaggi e Architettura), mentre prediligo il Modo AF-C in congiunzione all’Area AF Dinamica nel caso di soggetti in movimento (Ciclismo, Motociclismo, Automobilismo) o Punto AF Singolo (Ritratti.) Viceversa, per scatti di macro fotografia uso principalmente la messa a fuoco manuale (N.d.r.)

31 thoughts on “Impostazioni Autofocus Nikon D3000

  1. pure io uso il modo af-s e punto af singolo per la maggior parte delle foto anche perchè per ora(sono alle prime armi) non ho avuto modo di provare la messa a fuoco in movimento…cmq il mondo della fotografia reflex è un continuo di novità e cose nuove da imparare e scoprire…

  2. Molto utile questo articolo, mi sono preso proprio questa mattina una D3000, appena prenderò più confidenza con la macchina proverò qualche esperimento con le messe a fuoco!

  3. grazie per i consigli, si effettivamente è la mia prima reflex, ora me lo guardo subito il secondo articolo che mi hai messo!

  4. ciao alessio.ho provato a scattere le foto come mi avevi consigliato tu in modalità a ,ma sono venute un pò sfocate così le ho scattate un pò in modalità menuale e un pò senza flash sono venute meglio.il flash esterno io non lo avevo dovevo sfruttare solo quello della macchinetta.cmq se vuoi vederle chiedimi l’amicizia su fb luigi galiero la mia foto è qulla con una signora anziana città terni.prima che le metto devo convertirle perchè le ho scattate in nef

    1. Con un tempo di 1/60s ed il lampo del flash è abbastanza difficile ottenere foto sfocate, probabilmente dipende dalla modalità di messa a fuoco selezionata al momento dello scatto.

      Una volta aperto il file NEF verifica dove è posizionato il punto di messa a fuoco sullo scatto (rettangolo rosso), se questo non cade sul soggetto o involontariamente con la mano è stato spostato, oppure, in modo particolare se è stata utilizzata la messa a fuoco automatica, questo talvolta può cadere lateralmente al soggetto.

      Il problema del flash integrato, oltre al fatto di non avere la possibilità di direzionare il lampo, è il numero guida inferiore rispetto ad un flash esterno. Questo comporta che all’interno della Chiesa, causa la scarsa illuminazione, esso non avesse sufficiente potenza per illuminare correttamente la scena, mentre all’esterno complice la luce del sole ovviamente le foto sono venute bene illuminate.

  5. Io uso af singolo ma spesso trovo problemi di front focus, ho fato dei controlli e su cavalletto la messa a fuoco è precisa, nei ritratti invece metto a fuoco l’occhio ma mi viene a fuoco il naso, probabilmente è una questione di tecnica, magari sono io che mi muovo, prima fisso l’esposizione, poi metto a fuoco e chissà che a comporre l’inquadratura per lo scatto arretri di qualche cm.

    1. Salve Pier Luca, Benvenuto!

      AF-S è indicato per soggetti statici. La fotocamera mette a fuoco quando il pulsante di scatto è premuto a metà corsa; durante questo tempo la messa a fuoco resta bloccata sul punto AF selezionato. Questo comporta che se il soggetto si sposta, oppure, sei tu a muoverti la messa a fuoco invece non cambia e rimane invece bloccata nel punto selezionato. AF-S quindi può andare bene per un ritratto ad una persona adulta, tuttavia, non è consigliabile ad esempio per fare foto a bambini in quanto loro hanno tendenzialmente un concetto di “fermo” alquanto dinamico🙂

      Quando dici “poi metto a fuoco e chissà che a comporre l’inquadratura per lo scatto arretri di qualche cm” intendi forse dire che a seguito della messa a fuoco ricomponi lo scatto?

      Mi spiego. Se con il punto centrale metti a fuoco gli occhi, poi abbassi l’inquadratura fino ad inquadrare a mezzo busto il soggetto, in realtà il punto di messa a fuoco si verrà a trovare su un piano diverso rispetto a quello iniziale. Prima inquadra il soggetto, poi con il selettore sposta il punto di messa a fuoco centrale fino a raggiungere uno degli occhi, e solo dopo blocca la messa a fuoco.

      Inoltre quando usi valori di diaframma quali f/1.8-2-2.8 a seconda della lunghezza focale in uso, e della distanza dalla quale riprendi il soggetto, ricorda che varia anche la profondità di campo. Ad esempio con un 50mm a f/1.8 fotografando un soggetto da una distanza di 60cm la Profondità di campo è di circa 1cm, quindi cerca di fotografare il soggetto almeno da una distanza di 1-1,5m così da avere sufficiente Profondità di campo.

      1. Ad esempio mi succede spesso al carnevale, uso il 70-300, zoommando a 300 a tutta apertura per isolare la maschera ed avere tempi rapidi, con il punto di messa a fuoco centrale, metto a fuoco l’occhio, blocco l’esposizione sulla pelle o altra zona, poi inquadro e scatto, lo spostamento non è molto ampio, il punto messo a fuoco non è molto distante dal centro quindi il piano non dovrebbe differire, cerco di fate il tutto in maniera molto rapida perché si muovono sia le maschere sia il carro se sono sul carro, in quest’ultimo caso addirittura, avanzando verso di me, la messa a fuoco dovrebbe essere dietro e non sulla punta del naso.
        Anche la lunga distanza non dovrebbe far sì che la profondità di campo sia meno ristretta?
        Domenica se non piove farò altri tentativi, male che va cestino quasi tutto, però almeno una foto decente non mi dispiacerebbe.

        Ho provato a fare quelle foto con il vr e senza vr, quelle senza stabilizzatore mi sembrano più nitide, può essere che nei soggetti in movimento ed a mano libera il vr vada spento?

        Ho il NIKKOR AF-S 70-300/4,5-5,6 G VR IF-ED

        Grazie

  6. Se tu mi parli di ritratto personalmente intendo quello “classico” mentre cercare di fotografare una persona che balla su di un carro del Carnevale che tra l’altro si muove, scusa ma non è certamente la situazione più adatta nella quale usare AF-S.

    In una situazione simile meglio usare AF-C in questo modo anche se il carro avanza, oppure, il soggetto ballando si sposta leggermente, la fotocamera comunque mette continuamente a fuoco sul punto AF selezionato.

    La profondità di campo varia in base alla lunghezza focale, diaframma e distanza del soggetto. Supponendo che con il 300mm a f/5.6 tu abbia fotografato un soggetto a 5m la profondità di campo era di circa 6cm.

    No, quando si scatta a mano libera il VR è utile soprattutto con un 70-300VR, ma di norma si lascia attivo fino a tempi di scatto più lenti di quello di sicurezza mentre si disattiva con tempi di scatto più rapidi di quello di sicurezza (300mm x 1,5 = 1/500s.) Il VR unica accortezza necessita di alcuni secondi prima di entrare in azione, lo capisci perché vedi il punto di messa a fuoco che si stabilizza nel mirino, viceversa, scattare prima che il VR sia entrato in azione può indurre del mosso nello scatto.

    Considera poi che da 200mm a 300mm va incontro ad una perdita di definizione in particolare a f/5.6 meglio quindi chiudere a f/8.

    Non è che per caso usi Area AF Automatica, vero?

  7. Ciao Alessio,
    per caso stavo leggendo questo interessante articolo e, avendo una D3100 con obiettivo 18-55, vorrei porti qualche domanda.
    Ok, anch’io uso il modo AF-S e l’area AF Punto Singolo per soggetti statici. Posso combinare insieme area dinamica e Punto AF Singolo per bambini che si muovono ed anche per punti fermi?
    Per mettere a fuoco due soggetti una mamma ed un bambino, dove mettere a fuoco? Talvolta ho l’impressione che non siano a fuoco perfettamente.
    Vorrei inoltre avere delle informazioni su un obiettivo (che non costi tanto) da poter sostituire il mio obiettivo.
    Grazie di tutto
    Michele

    1. Salve Michele, benvenuto!

      No, attenzione non facciamo confusione. Area AF Dinamica e Area AF Punto Singolo sono due cose completamente differenti e non possono per tanto essere combinate.

      Sicuro di non confondere il modo AF-S (o AF-Singolo) per soggetti statici con il modo AF-C (o AF-Continuo) per soggetti in movimento?

      In un ritratto con due persone si mette a fuoco la persona più vicina, in genere il volto e, per avere sufficiente profondità di campo si chiude poi il diaframma. L’unico consiglio che ti posso dare è di non ricomporre lo scatto a seguito della messa a fuoco, ma di comporre lo scatto e spostare il punto AF.

      Dare indicazioni su un obbiettivo è difficile. Il corredo fotografico è quanto di più personale per un fotografo, come scritto nell’articolo: “Il corredo fotografico ideale, esiste?”

      La domanda che devi porti è perché vuoi sostituire il tuo attuale 18-55VR e, capire quali aspetti del 18-55VR limitano il tuo modo di fotografare.

      1. Scusami Alessio,
        intanto grazie per la tua risposta.
        Sicuramente mi sono confuso.
        Mi riporto a quello che hai scritto…
        “Concludendo. Personalmente uso il Modo AF-S e Punto AF Singolo per la maggior parte degli scatti, ovviamente se si tratta di soggetti statici (Paesaggi e Architettura), mentre prediligo il Modo AF-C in congiunzione all’Area AF Dinamica nel caso di soggetti in movimento (Ciclismo, Motociclismo, Automobilismo) o Punto AF Singolo (Ritratti.) ”

        Mi riferivo all’ultima parte e cioè che usassi il modo AF-C in congiunzione all’Area AF Dinamica per soggetti in movimento e che per i ritratti, in congiunzione con Area Dinamica, usassi il Punto AF Singolo.

        Il problema del mio obiettivo e che non è molto luminoso. Ecco perchè lo volevo sostituire.
        Volevo acquistare il 35mm 1.8.
        Grazie
        Ciao da MIchele

  8. Ciao, Alessio
    trovo molto utile questo articolo sulle varie messe a fuoco.
    Difatti mi sono sempre chiesto perchè quando mi faccio autoscatti da solo, ovviamente con il treppiede mettendomi a fuoco me molte delle volte vengo sfocato, e non a fuoco?
    Poi ho capito che magari dovevo mettermi davanti all’obbiettivo e mettermi a fuoco me, e poi fare partire l’autoscatto e aspettare il tutto. Ma poi quando andavo sulla foto notavo che la messa a fuoco era magari sulla maglietta e non sul viso, appunto perchè mi ero spostato e la messa a fuoco era da un’altra parte, giusto?

    Quindi sono arrivato a conclusione, dopo aver letto il tuo articolo, che l’AF-S lo uso su soggetti fermi, mentre se io devo farmi un’autoscatto devo usare AF – C o AF Dinamica? Questo è il dilemma, e vorrei sapere da te come fare, senza ogni volta cercarmi di mettere a fuoco, ottenendo poi scarsi risultati (insomma cercare di imparare e mettermi a fuoco in modo giusto).
    A quanto ho capito l’AF – C e quella dinamica, è che se tu ti sposti, il quadratino della messa a fuoco si sposta anche lui giusto? Ma come fa a sapere che io voglio il viso messo a fuoco, e non altro? Grazie ancora.

    Vorrei capire da AF – C o AF dinamica cosa cambia? E se usassi la messa a fuoco degli 11 punti?

    Quindi con i soggetti in movimento, tipo io che mi faccio autoritratti (per mettermi a fuoco devo usare la combinazione AF – C assieme ad AF dinamica giusto?

    Buona serata!

    1. Salve Alberto, piacere di conoscerti!

      Per una buona messa a fuoco è preferibile lavorare in manuale.

      Poni un soggetto sullo stesso piano sul quale vuoi posizionarti, si potrebbe usare uno stativo per flash oppure un treppiede e usare la testa dello stesso come riferimento per la messa a fuoco.

      Una volta messa a fuoco la testa del treppiede, sposta il selettore della messa a fuoco della lente su “M”; in questo modo la messa a fuoco rimane bloccata nel punto indicato.

      Fatto questo ti posizioni di fianco al treppiede. Facendo attenzione a posizionarti sullo stesso piano della testa del treppiede, rimanendo sul posto sposti prima di lato il treppiede e poi con un comando remoto azioni l’autoscatto.

  9. Ciao Alessio,
    scusami, volevo chiederti se è giusto tenere in combinazione AF-S come punto fisso e AF dinamica, se eventualmente fotografassi un bambino, considerando anche un loro piccolo movimento, senza dover poi ricomporre la foto.
    Cosa mi consigli?
    Ciao da Michele

    1. Salve Michele, piacere di conoscerti!

      Io fotografo nella maggioranza delle situazioni con AF-S e Punto AF Singolo, e ricorro invece a AF-C con Area dinamica esclusivamente in fotografia Naturalistica e Sportiva.

      Con questo, per fare delle foto ad un bambino potresti usare più semplicemente AF-C con Tracking 3D.

      Una volta messo a fuoco il bambino, tenendo premuto a metà corsa il pulsante di scatto, se questo si sposta vedi direttamente spostarsi a sua volta nel mirino il Punto AF per inseguire il soggetto. Al momento opportuno scatti!

      I bambini hanno in genere un concetto piuttosto “dinamico” della frase <<Resta fermo!>> e con questa combinazione non ti devi preoccupare se il bambino non rimane in posa per la foto.

  10. Ciao Alessio,
    ho trovato interessante il tuo articolo perché spesso si fa confusione con queste impostazioni.
    Ti chiedo un consiglio: prendiamo ad esempio un matrimonio.. capita di fotografare svariate situazioni, ma nella maggior parte dei caso ci sono due soggetti (gli sposi), più o meno in movimento. Forse si tratta di ritratti, ma non così “dinamici” come nel caso di un bambino.
    In questo caso, selezionare modo AF-continuo in combinazione con punto AF singolo può essere una soluzione? facendo così decido io dove puntare la messa a fuoco e se poi il soggetto fa uno spostamento anche minimo magari ci pensa la macchina ad “aggiustare il tiro”? Grazie

    1. Salve Filippo, piacere di conoscerti!

      Se imposti punto AF singolo selezioni tu dove mettere a fuoco, è giusto. Tuttavia, se il soggetto si sposta la messa a fuoco non viene corretta perché in AF-C la messa a fuoco non rimane bloccata e viene fatta sul nuovo soggetto che cadrà in corrispondenza del punto AF.

      1. Grazie per la risposta Alessio!
        Ah.. pensavo che con la modalità “madre” AF-C, una volta selezionato (tramite punto AF singolo) un punto (ad esempio gli occhi di una persona), se questo soggetto si spostava la modalità continua permettesse di “inseguirlo”.. invece capisco da te che il punto selezionato rimane fisso.. quindi la modalità AF-C con la combinazione proposta da me non “agisce”?.
        Per cui, nella situazione da me descritta, ovvero matrimoni o più in generale ritratti di “adulti”, che combinazione consigli?
        (Ovviamente non vorrei privarmi della possibilità creativa di mettere a fuoco quel punto/soggetto e magari ottenere uno sfocato su alcune aree dell’inquadratura..)
        Grazie ancora.

        1. In AF-C la messa a fuoco non rimane “bloccata” significa che la messa a fuoco viene eseguita continuamente sul punto AF selezionato. Con questo, se il soggetto si sposta dal punto AF selezionato questi non risulterà a fuoco perché a essere a fuoco sarà lo sfondo dietro al soggetto. Per ovviare a questo dovresti allargare il numero dei punti AF attorno al punto AF selezionato usando un’area dinamica: se il soggetto si sposta per un’istante dal punto AF selezionato la messa a fuoco sarà mantenuta dai punti AF circostanti in base alle impostazioni da menù.

          Per ritratti in genere uso AF-S e Punto AF Singolo.

          1. Quindi per riassumere (in modo da capire mentalmente la logica della fotocamera):
            Col MODO AF stabiliamo il comportamento generale della macchina..
            possiamo chiederle di mettere a fuoco una certa area e fermarsi a quella (AF-singolo) oppure di continuare a tentare la messa a fuoco (AF-continuo), oppure di pensarci da sé in base a quello che rileva (AF-automatico).
            Con AREA AF stabiliamo quali e quanti punti utilizzare nella messa a fuoco..
            con punto AF singolo, selezioniamo noi un unico punto di fuoco, con AF area dinamica scegliamo sempre un punto ma lasciamo alla macchina la possibilità di decidere di utilizzare altri punti (in caso ad esempio di movimento del soggetto), con area AF AUTO facciamo decidere alla fotocamera, con TRACKING 3D non so (magari puoi spiegarlo bene tu?).
            Sulla base di questo e di quanto capito dalle tue risposte, si può dire che per avere un buon funzionamento della messa a fuoco è logico combinare modalità “simili” tra loro, ad esempio AF-singolo con punto AF singolo, AF-continuo con AF area dinamica e via di seguito.
            Quindi se vogliamo “limitare” l’area di messa a fuoco ad esempio su un soggetto preciso e magari giocare con la profondità di campo, possiamo usare modo AF-singolo e punto AF singolo, oppure AF-continuo e area AF dinamica se vogliamo essere sicuri che la messa a fuoco venga mantenuta anche in caso di movimento del soggetto, anche se con quest’ultima combinazione siamo meno precisi nella scelta di mettere a fuco un punto preciso (sbaglio?).
            Quando torna utile invece il tracking 3D?
            Grazie!

          2. Il tuo ragionamento è giusto.

            Invece il Tracking 3D è una modalità ad inseguimento basata sul colore e consente una volta messo a fuoco di lasciare alla fotocamera il compito di seguire il soggetto nel suo movimento.

            La modalità è utile con i bambini.

            Unico problema il fatto che può essere tratta in inganno nel momento in cui soggetto e sfondo sono del medesimo colore.

            È sicuramente una modalità da provare e si rivela utile in diverse situazioni.

  11. Ciao Alessio, e … complimenti!

    Non solo per le splendide foto, ma soprattutto per la tua generosa condivisione di tecniche ed esperienze.

    Chiariscimi un punto , per cortesia: “il VR …di norma si lascia attivo fino a tempi di scatto più lenti di quello di sicurezza mentre si disattiva con tempi di scatto più rapidi di quello di sicurezza …”: significa che il VR ha delle controindicazioni? Può portare a ritardi e sfocature?
    Grazie!

    Ezio

    1. Salve Ezio, piacere di conoscerti!

      La Riduzione Vibrazioni serve unicamente a compensare il “camera shake” ovvero le vibrazioni indotte dal movimento della mano.

      Con questo, l’utilità del VR è maggiore in caso di tempi di scatto più lenti di quello di sicurezza mentre si tende a disattivare con tempi di scatto più rapidi di quello di sicurezza. Un tempo di scatto più rapido di quello di sicurezza compensa in automatico alle possibili vibrazioni della mano. Viceversa, in quelle situazioni dove un tempo di scatto più lento comporterebbe il mosso nella foto il VR aiuta invece a compensare alle vibrazioni della mano riducendo il rischio di mosso nello scatto.

      Le vibrazioni della mano sono comunque da rapportare anche alla corretta presa e postura in fase di scatto (N.d.r.)

      Tuttavia, è preferibile sfruttare la maggiore apertura del diaframma e la sensibilità ISO al fine di ottenere un tempo di scatto più rapido piuttosto che fare affidamento al VR. Infatti, il VR non compensa al movimento del soggetto il quale richiede invece un tempo di scatto proporzionale al suo movimento.

      Per questo motivo il VR è maggiormente indicato per soggetti statici per i quali l’uso di tempi di scatto più lenti non inciderà sul soggetto.

      Il VR richiede alcuni secondi per entrare pienamente in funzione, dovresti vedere l’immagine “stabilizzarsi” gradualmente nel mirino, motivo per il quale è controindicato nel caso di soggetti in movimento perché comporta l’impossibilità a scattare liberamente con il rischio di perdere momenti importanti dell’azione.

      Inoltre, con tempi di scatto superiori al tempo di sicurezza è ininfluente e non si noteranno alcuni miglioramenti nella sua attivazione.

      In teoria il VR non dovrebbe degradare la qualità finale dell’immagine, scattare però prima della completa “stabilizzazione” può invece introdurre del mosso.

      Nell’uso su treppiede deve poi essere sempre disattivato altrimenti nel tentativo di stabilizzare a vibrazioni che non ci sono si rischia invece di indurre volontariamente il mosso nello scatto.

      In una parola, il VR va usato quando serve.

  12. Grazie ancora Alessio,
    quindi vuoi dire che, nel fatidico esempio che abbiamo fatto di un matrimonio ovvero di soggetti “adulti” che possono muoversi, anziché utilizzare AF area dinamica si potrebbe sperimentare anche il tracking 3D? quali saranno le differenze alla fine?
    Va sempre combinato con modo AF-continuo?

    1. Il Tracking 3D in quanto prevede un inseguimento del soggetto, sulla base del colore, si può usare solo in AF-C.

      All’aperto funziona bene mentre in interni con poca luce non lo consiglio. Se c’è sufficiente illuminazione si può usare altrimenti vedi il punto AF spostarsi di continuo nel mirino.

      Purtroppo in luce scarsa tutto tende ad apparire scuro tanto il soggetto quanto lo sfondo e non è facile per il Tracking 3D capire quale soggetto inseguire anche una volta messo a fuoco.

      Sicuramente è una modalità da provare ma rimane sempre un automatismo e in quanto tale non è sempre infallibile.

        1. Certo, perché non si basa sulle informazioni del colore come il Tracking 3D; unica accortezza dare la priorità alla messa a fuoco in luce scarsa.

          L’esercizio migliore è fare delle prove nelle varie modalità così da capirne il funzionamento e le applicazioni d’uso.

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