Corso di Fotografia – 04 – Misurare l’Esposizione: Matrix, Spot e Ponderata Centrale

Giunti a questo punto non rimane che introdurre l’argomento esposimetro: lo strumento che permette alla fotocamera di misurare la luce.

L’esposizione come avrai imparato è influenzata da tre parametri: tempo di scatto, diaframma e sensibilità ISO. La fotocamera per semplificare la scelta di suddetti parametri, ed esporre correttamente per il soggetto, mette a disposizione diversi modi di esposizione quali: A, S, P e M.

Nel modo a priorità di diaframma dato un determinato diaframma la fotocamera imposta in automatico un tempo di scatto, viceversa nel modo a priorità di tempi dato un tempo di scatto la fotocamera imposta in automatico un valore di apertura del diaframma.

Sulla base di quale criterio la fotocamera calcola i parametri di scatto più idonei?

L’indicazione gli giunge dall’esposimetro (interno), il quale leggendo la luce riflessa dalla scena inquadrata né misura l’intensità. La lettura può essere effettuata su tutta l’inquadratura, in alcuni casi dando maggiore “peso” alla zona centrale oppure nella sola zona AF corrente. Secondo il produttore le letture possono assumere nomi diversi, tuttavia, il funzionamento alla base è pressappoco il medesimo.

1. Matrix

La Matrix analizza istantaneamente la luminosità generale della scena, il contrasto, il colore (tonalità e saturazione), la gamma tonale dalle zone più scure a quelle più chiare, le aree con tonalità simile collegate tra loro o separate, la distanza del soggetto e compara poi tutte queste informazioni con un “database” di oltre 30000 immagini che coprono la maggioranza delle possibili situazioni fotografiche. I parametri che coincidono maggiormente con la scena da fotografare vengono presi a riferimento per il calcolo dell’esposizione. La lettura Matrix rappresenta quindi la scelta migliore nella maggioranza delle situazioni se bene sia da preferire quando sfondo e soggetto in primo piano sono illuminati dalla stessa quantità di luce, infatti, la lettura Matrix non è indicata per situazioni di controluce ossia quando la quantità di luce che illumina lo sfondo è maggiore rispetto a quella che illumina il soggetto in primo piano. Nel calcolo dell’esposizione la Matrix tiene in considerazione anche il punto AF attivo (N.d.r.)

La Matrix effettuando una lettura su tutta l’inquadratura ha raccolto anche le informazioni provenienti dallo sfondo, il quale però risulta di un tono più scuro rispetto al soggetto in primo piano. Il tempo di scatto di conseguenza si è allungato determinando un leggero schiarimento dello sfondo, e anche del soggetto in primo piano, fortunatamente senza perdita di dettagli.

2. Spot

Come suggerisce il nome la Spot, in inglese significa “punto” effettua una misurazione in un cerchio di 3,5 mm (circa il 2,5% dell’inquadratura) al centro del punto AF selezionato. Fornisce una lettura accurata del punto AF corrente. Aree di tono scuro o chiaro possono dare letture estreme è raccomandabile quindi effettuare la lettura su di un’area di tono medio per ottenere un’esposizione ideale. La Spot richiede esercizio e con il tempo imparare a riconoscere le aree che offrono una buona esposizione della scena. Si rivela utile nelle situazioni di controluce, e in tutte quelle occasioni dove il fotografo abbia necessità di una lettura precisa e mirata su di un punto specifico del soggetto o della scena inquadratura.

Una misurazione Spot sulla guancia ha consentito di preservare il tono del soggetto in primo piano conservando invece inalterato il tono scuro dello sfondo.

3. Ponderata centrale

La Ponderata centrale esegue una misurazione su tutta l’inquadratura ma assegna un peso maggiore all’area centrale. La lettura Ponderata centrale effettua una misurazione in un cerchio di 8 mm al centro dell’inquadratura (peso del 75%), le aree al di fuori del cerchio hanno invece minore influenza nel calcolo dell’esposizione (peso del 25%.) Il diametro del cerchio può essere cambiato secondo il modello di fotocamera, per maggiori informazioni consultare il manuale utente. Indicata per ritratti e situazioni dove il soggetto occupa la parte centrale dell’inquadratura si rivela invece poco adatta quando il soggetto è decentrato (N.d.r.)

La Ponderata Centrale dando il peso maggiore alla centro dell’inquadratura, in questo caso con soggetto decentrato, ha determinato una “errata” lettura sullo sfondo di tono più scuro rispetto al soggetto in primo piano e, nel tentativo di riportare il tono scuro dello sfondo ad un tono medio, ha causato un’eccessiva esposizione del soggetto in primo piano con conseguente perdita di dettaglio.

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