Corso di Fotografia – 03 – Le Modalità di Esposizione: A, S, P, M

Modalita-di-esposizioneDopo una prima introduzione al concetto di esposizione fotografica, argomento trattato nella prima parte dell’articolo, cominciamo ora ad approfondire le differenti modalità di esposizione.

La volta scorsa hai imparato come variando il Tempo di scatto oppure il Diaframma e, in taluni casi intervenendo sulla Sensibilità ISO, fosse sempre possibile esporre correttamente per il medesimo soggetto.

Arrivati a questo punto però potrebbe sorgere spontanea una domanda: Sulla base di quale criterio devo prediligere l’intervento sul tempo di scatto piuttosto che sul diaframma?

Ciò dipende dal tipo di risultato che vuoi ottenere e, in modo particolare dalla natura del soggetto che devi fotografare.

In fotografia di paesaggio per ottenere una foto in cui il paesaggio risulti il più a fuoco possibile, si agisce sul diaframma impostando un diaframma chiuso es. f/11. Viceversa, se quello che vogliamo è isolare il soggetto dallo sfondo – come ad esempio un fiore – allora useremo un diaframma aperto es. f/4

Modalita-di-esposizione-influenza-del-diaframma

Altresì si userà un tempo di scatto veloce es. 1/400s per bloccare il movimento di un auto in corsa, oppure, giocando con un tempo di scatto più lento es. 1/60s dare invece un senso di movimento mantenendo in ogni caso a fuoco la moto in primo piano.

Modalita-di-esposizione-influenza-del-tempo-di-scatto

Al fine di semplificare la scelta dei parametri di scatto, permettendoci di concentrare la nostra attenzione sul solo soggetto da fotografare, la fotocamera mette a disposizione quattro differenti modi di esposizione: P, A, S e M. Ognuna di esse presenta delle caratteristiche specifiche, che la differenzia l’una dall’altra, la cui conoscenza è fondamentale per capirne il funzionamento e quale sia opportuno usare in base alla situazione.

1. Priorità di Diaframma (A)

Nel modo a priorità di Diaframma l’unico parametro sul quale dobbiamo intervenire è rappresentato dal Diaframma stesso, infatti, sulla base del valore che andremo ad impostare la fotocamera si occuperà in automatico di regolare il Tempo di Scatto. Il valore di Sensibilità ISO, salvo diversa indicazione (ISO Auto), rimane fisso.

2. Priorità di Tempi (S)

Nel modo a priorità di Tempi l’unico parametro sul quale dobbiamo intervenire è rappresentato dal Tempo di scatto stesso, infatti, sulla base del valore che andremo ad impostare la fotocamera si occuperà in automatico di regolare  il valore di apertura del Diaframma. Il valore di Sensibilità ISO, salvo diversa indicazione (ISO Auto), rimane fisso.

3. Programmata (P)

La programmata invece suggerisce in automatico delle combinazioni di Tempo di scatto e Diaframma. Apparentemente simile al modo AUTO, si differenzia però per la possibilità di scegliere tra una delle diverse combinazioni proposte. Il valore di Sensibilità ISO, salvo diversa indicazione (ISO Auto), rimane fisso.

4. Manuale (M)

Il modo di esposizione Manuale si differenzia da tutti gli altri modi per la possibilità di regolare in manuale ogni parametro di scatto. Saremo noi a esporre correttamente semplicemente variando il Tempo di scatto e il Diaframma. Il valore di Sensibilità ISO, salvo diversa indicazione (ISO Auto), rimane fisso.

Ovviamente, sarebbe impensabile per noi oggi scattare ogni singola foto in manuale, se pure in passato fosse normale, perché fare a meno della comodità offerta dalle modalità ASP? Indubbiamente, in mobilità sono modalità insostituibili, ma diventano poco utili quando eseguiamo scatti in Studio. Dal momento che avremo il totale controllo sulla luce, una volta individuati i parametri di scatto migliori, e riportati questi in manuale, potremo scattare quante foto vorremo sempre esposte correttamente.

Compensazione dell’esposizione

Una cosa che accomuna i quattro diversi modi di esposizione è la compensazione dell’esposizione. Nel momento in cui osservando lo scatto ci accorgiamo di una sovra o sottoesposizione dello stesso, abbiamo imparato che dobbiamo intervenire in positivo o in negativo per esporre correttamente.

Compensazione-esposizioneNei modi A, S e P la compensazione dell’esposizione si effettua attraverso il pulsante “+/-” presente nella parte superiore del corpo macchina.

Premere il pulsante “+/-” e ruotare la ghiera di comando principale fino a visualizzare sul pannello di controllo o sul mirino il valore desiderato.

Nel caso di una foto sovraesposta di 1 Stop, ruoteremo la ghiera verso sinistra fino a visualizzare il valore -1, in automatico la fotocamera sulla base di tale valore andrà a ri-calcolare l’esposizione.

(-)  # – – # – – 0 – – # – – #  (+)

[Modo A: ISO 100, 1/125s, f/8]

[+/- -1]

(-)  # – – # – – 0 – – # – – #  (+)

[Modo A: ISO 100, 1/250s, f/8]

Viceversa, nel caso di una sottoesposizione di 1 Stop, ruoteremo la ghiera verso destra fino a visualizzare il valore +1, in automatico la fotocamera sulla base di tale valore andrà a ri-calcolare l’esposizione.

(-)  # – – # – – 0 – – # – – #  (+)

[Modo S: ISO 100, 1/250s, f/16]

[+/- +1]

(-)  # – – # – – 0 – – # – – #  (+)

[Modo S: ISO 100, 1/250s, f/11]

In base alle caratteristiche della modalità M invece si dovrà intervenire manualmente sui parametri dello scatto per esporre correttamente (N.d.r.)

5 thoughts on “Corso di Fotografia – 03 – Le Modalità di Esposizione: A, S, P, M

  1. Non mi è ancora chiara la differenza tra modalità P e, per esempio, A. In entrambi i casi ruotando la ghiera ottengo maggiori aperture o chiusure di diaframma che la macchina compenserà con tempi più rapidi o lenti. Qual’e’ dunque la differenza?
    Grazie e saluti

    Davide

  2. Salve Davide, piacere di conoscerti!

    La differenza è piuttosto rilevante e se bene possano apparire molto simili, sono in realtà due modalità differenti.

    In Priorità di diaframma (A) sei tu a decidere il diaframma. Vuoi fare un ritratto a f/2.8? Bene, imposti un’apertura di diaframma pari a f/2.8 e il tempo di scatto si regolerà di conseguenza; al fine di esporre correttamente per il soggetto. Viceversa, la programmata (P) restituisce in automatico delle combinazioni di Tempo di scatto e Diaframma.

    Come può la Reflex sapere quale diaframma intendo usare per la foto? Semplice, non lo può sapere.

    Con questo, potrebbe restituire una combinazione che prevede un’apertura di diaframma pari a f/5.6 in completo disaccordo con la tua idea iniziale di usare invece un diaframma f/2.8 per isolare il soggetto dallo sfondo.

    Scorrere le varie combinazioni è una possibilità, tuttavia, trovo più semplice impostare direttamente quella che intendo usare.

    1. Grazie Alessio, il piacere e’ tutto mio
      La risposta alla mia domanda l’hai data nell’ultimo capoverso
      Le diverse modalità danno la possibilità di controllare direttamente il parametro di interesse. La combinazione apertura/tempo che la macchina individua per ottenere l’esposizione ottimale potrebbe cmq essere trovata in ognuna delle modalità, M esclusa, scorrendole una ad una. Questo metodo ovviamente risulta molto scomodo.
      Ciao
      Davide

  3. Alessio, potresti spiegarmi la differenza tra modificare l’esposizione agendo sul triangolo tempo-diaframma-ISO e agendo invece sulla compensazione dell’esposizione con il pulsante specifico? Per come ho capito (probabilmente sbagliando), si tratta di due scelte con priorità diversa. Ovvero, prima cerco di esporre nel migliore dei modi con il triangolo classico e solo se non riesco a raggiungere un esposizione corretta, allora agisco sulla compensazione. Sono reduce da una gita del weekend con scatti vari in ambiente cittadino, giornata nuvolosa. Ho scattato prevalentemente in P in mezzo alle strade e i vicoli e in A dove c’era un paesaggio o un campo più lungo. Ho spesso compensato l’esposizione usando anche il bracketing tra -0,3 e +0,3 (a volta anche +- 0,7) ma senza benefici significativi rispetto al valore 0. Forse non erano le situazioni in cui avrei beneficiato della compensazione? O forse dovevo insistere maggiormente sulla più corretta esposizione possibile con il triangolo? Scusa la domanda fiume. Grazie!

    1. La compensazione dell’esposizione si usa quando è opportuno modificare la lettura fatta dall’esposimetro interno. In linea di massima questa è corretta per la maggior parte delle situazioni, tuttavia ci possono essere situazioni per le quali è invece necessario intervenire a modifica dell’esposizione.

      Se non lo avessi già fatto ti suggerisco di leggere l’articolo “L’Esposimetro e il tono medio”

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