Corso di Fotografia – 01 – Il Triangolo dell’esposizione: ISO, Tempi e Diaframmi

Triangolo-Esposizione

L’esposizione, argomento principe della fotografia – troppo spesso sottovalutato da chi si avvicina per la prima volta al Mondo delle Reflex –  rappresenta l’elemento più importante nella buona riuscita dei tuoi scatti.

Capire l’esposizione è il primo passo importante che puoi fare per ottenere foto migliori, viceversa il non padroneggiarla è il modo più rapido per non ottenere scatti all’altezza delle tue aspettative.

L’esposizione è influenzata da tre elementi: tempo di scatto (o tempo di esposizione), diaframma e sensibilità ISO.

Questi tre elementi, che si rapportano in termini di Stop, concorrono l’uno con l’altro a determinare l’esposizione: la quantità di luce che viene fatta giungere al sensore.

Ridurre il tempo di scatto da un 1/125s a 1/250s equivale ad aver ridotto l’esposizione di 1 Stop. Aprire il diaframma da f/11 a f/8 equivale ad aver aumentato l’esposizione di 1 Stop.

Per regolazioni più precise dell’esposizione si possono effettuare anche variazioni in termini di 1/3 Stop.

Chiudere il diaframma da f/3.5 a f/4 equivale ad aver ridotto l’esposizione di 1/3 Stop. Aumentare il tempo di scatto da 1/125s a 1/100s equivale ad aver aumentato l’esposizione di 1/3 Stop.

1. Tempo di scatto

Il tempo di scatto (o tempo di esposizione) determina per quanto tempo l’otturatore deve rimanere aperto per consentire alla luce di raggiungere il sensore.

Tempo-di-scatto

Un tempo di scatto veloce consente di “congelare” l’azione ed è indicato per soggetti in movimento, viceversa un tempo di scatto lento può essere usato per ottenere un effetto creativo accentuando il senso di movimento.

2. Diaframma

Il diaframma, invece, secondo la sua apertura, determina la quantità di luce che raggiunge il sensore nel periodo di tempo entro cui l’otturatore rimane aperto.

Diaframma

In realtà il diaframma ha una duplice funzione: la sua apertura incide sulla profondità di campo. Un diaframma aperto è utile quando si vuole dare risalto al soggetto principale isolandolo dallo sfondo (come ad esempio in fotografia di ritratto), mentre un diaframma chiuso è da prediligere quand’è necessario estendere la zona a fuoco il più possibile come in fotografia di paesaggio.

Rapporto tra tempo di scatto e diaframma

Volendo fare un esempio pratico, pensiamo a una vasca da bagno per potermi lavare avrò bisogno di riempirla di acqua. Ho due possibili strade da percorrere per riempire la vasca:

  1. Aprire poco il rubinetto lasciandolo aperto per un periodo di tempo maggiore
  2. Aprire completamente il rubinetto lasciandolo aperto per un minore periodo di tempo

Nel caso dell’esposizione il rubinetto è rappresentato dal diaframma. Un diaframma chiuso es. f/11 lascerà passare poca luce, mentre un diaframma aperto es. f/5.6 lascerà passare molta più luce. Il periodo di tempo entro cui il rubinetto deve rimanere aperto è invece determinato dal tempo di scatto. Un tempo di scatto rapido es. 1/125s lascerà aperto l’otturatore per un periodo di tempo inferiore, a differenza di un tempo di scatto più lungo es. 1s che lascerà aperto l’otturatore per un periodo di tempo maggiore.

Ovviamente non possiamo lasciare aperto il rubinetto all’infinito allagheremmo la stanza, raggiunto il limite voluto lo dovremo chiudere. Anche l’esposizione a un certo punto dev’essere interrotta, altrimenti corriamo il rischio di sovraesporre lo scatto oppure, interrompendola troppo presto, ottenere l’effetto contrario ossia sottoesporre lo scatto. Nel primo caso avremo uno foto più chiara, e secondo il grado di sovraesposizione possiamo andare in incontro a una perdita di preziosi dettagli, mentre nel secondo una foto più scura dove i dettagli risultano invece poco leggibili.

Rapporto-tempo-di-scatto-e-diaframma

Nel momento in cui osservando lo scatto ci accorgiamo della presenza di una sovra o sotto esposizione dovremo compensare la stessa per riportarla al valore corretto. Se lo scatto risulta sovraesposto interverrai in negativo riducendo l’esposizione, impostando quindi un tempo di scatto più rapido oppure un diaframma più chiuso. Viceversa, se lo scatto risulta sottoesposto interverrai in positivo aumentando l’esposizione, usando per cui un tempo di scatto più lento oppure un diaframma più aperto; di tanti Stop quanti necessari a esporre correttamente per il soggetto.

Schermata-IstogrammaSe nel caso della vasca possiamo contare sulla capienza della stessa, come limite massimo, nel caso dell’esposizione il nostro punto di riferimento è rappresentato dall’istogramma.

L’istogramma altro non è che un grafico che mostra la distribuzione dei pixel nell’immagine. Al fine di semplificare l’individuazione di possibili zone dove l’eccessiva esposizione ha indotto una perdita di dettaglio, è consigliabile abilitare la funzione Avviso Alte-Luci (N.d.r.)

Supponiamo per un istante di trovarci in condizioni di scarsa luminosità. Sei già intervenuto sul diaframma impostando la massima apertura es. f/2.8 e non puoi scendere ulteriormente con il tempo di scatto es. 1/60s in quanto essendo il soggetto una persona rischi d’incorrere nel mosso; inoltre in assenza di un treppiede ti trovi a scattare a mano libera.

Ti chiederai, su quale parametro posso intervenire in una situazione simile?

3. Sensibilità ISO

A questo punto entra in gioco la sensibilità ISO, ossia la sensibilità del sensore alla luce.

ISO-o-ASA

Così come per il diaframma, e il tempo di scatto, anche variazioni della sensibilità ISO si rapportano in termini di Stop.

Aumentare la sensibilità ISO da ISO 100 a ISO 200 equivale ad avere aumentato l’esposizione di 1 Stop. Viceversa, ridurre la sensibilità ISO da ISO 800 a ISO 400 equivale ad avere ridotto l’esposizione di 1 Stop.

Questa volta purtroppo la vasca da bagno non ci è di alcun aiuto, non me ne vogliano gli idraulici, ho valutato anche diverse soluzioni ma nessuna vi si avvicinava. Prenderemo per tanto in esame gli ASA, ossia la sensibilità alla luce della pellicola fotografica; tra l’altro questo è l’esempio che a suo tempo mi ha fatto meglio comprendere il funzionamento degli ISO.

Una pellicola ASA 100 è poco sensibile alla luce, quindi deve fotografare con molta luce e con tempi lenti, mentre una pellicola ASA 800  è molto sensibile alla luce, e riesce per tanto a fotografare anche con poca luce e tempi veloci.

Se mi trovo per cui a scattare una foto all’aperto in una giornata di sole, praticamente mi sarà sufficiente usare una sensibilità ISO 100. La luce diurna, infatti, crea una condizione di luminosità tale da impressionare sufficientemente il sensore. Viceversa, se mi trovo a scattare in condizioni di scarsa luminosità, impostando una sensibilità ISO 100, non essendoci sufficiente luce per impressionare il sensore, lo scatto risulterà sottoesposto. Nella pratica si usano valori sempre maggiori di sensibilità ISO per impressionare sufficientemente il sensore, ed esporre correttamente per il soggetto.

Fa eccezione lo scatto su treppiede, dove la possibilità di usare tempi di scatto più lunghi, senza rischio d’incorrere nel mosso, permette l’uso di sensibilità ISO inferiori (es. ISO 100 – 200) anche in condizioni di scarsa luminosità (n.d.r.)

15 thoughts on “Corso di Fotografia – 01 – Il Triangolo dell’esposizione: ISO, Tempi e Diaframmi

  1. Mi hanno regalato una Nikon D7000 da pochissimo. Non so nulla di fotografia, vorrà quindi perdonare la mia domanda stupida, ma in modalità M (manuale) che tasto devo schiacciare materialmente per regolare il diaframma???? Non capisco quale sia!

    1. Salve Elena, Benvenuta!

      Nella modalità Manuale “M” con la ghiera frontale si cambia il valore di apertura del diaframma, mentre con quella posteriore il Tempo di Scatto.

      Ad ogni modo è tutto spiegato a pag.71 del Manuale utente della Nikon D7000.

  2. Complimenti Alessio, davvero una spiegazione ben fatta.
    Altri esempi dimostrativi potrebbero essere utili, ad esempio per macro (insetto o foglia), soggetto in primo piano (amico con montagne sullo sfondo), viso in primo piano con poca luce serale, paesaggio in giornata assolata.
    Come detto pero’ l’articolo e’ talmente ben fatto che il tutto risulta comunque comprensibilissimo.
    Grazie!

      1. Ecco un’altra testona autodidatta sul campo: volendo fotografare un gruppo di ballo medievale in ore serali, con luce relativa, che consiglio mi date….
        Ho fatto prove con flash positive, iso 2000, f5.6 e 1/85s.
        Volendo evitare il flash, come mi regolo?
        Grazie mille!

        1. Salve Carla, Benvenuta!😀

          Per evitare l’uso del flash ti servirà un obiettivo luminoso (F1.8-1.4) al fine di avere tempi di posa che ti consentano di congelare il movimento in condizioni di scarsa luminosità.

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